Tori Amos, Carmen Consoli, Madonna, Diamanda Galàs, Nada, Alanis Morissette, Elisa, The Servant, Skin, Patty Pravo, Eels, Yann Tiersen, Chopin, Beethoven, White Stripes...
=movies=
Party Monster, Dogville, Chicago, Moulin Rouge, The Hours, Frida, Alla ricerca di Nemo, Le follie dell'imperatore, Alice nel paese delle meraviglie, Mary Poppins, Magnolia, Il favoloso mondo di Amelie, Fight Club, 8 Donne e un mistero, The Rocky Horror Picture Show, Hedwig, Dogma, Scherzi del cuore, Titus...
=writers & books=
tutto di J.T.LeRoy e Chuck Palahniuk (specialmente rispettivamente "ingannevole è il cuore sopra ogni cosa" e "invisible monsters"), di Philip Ridley, Isabella Santacroce e Stefano Benni; Matteo B.Bianchi - Generations Of Love, John Ramster - Adam's Family, Oscar Wilde - De Profundis, Andrea Mancinelli - Solitudini Imperfette, Poppy Z. Brite - Cadavere Squisito, Dennis Cooper - Idoli, Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Thomas Stearn Eliot, Nazim Hikmet...
credo sia il mio ultimo post qua. non posso che chiudere citando Tori, ovviamente.
all the world just stopped now so you say you don't wanna stay together anymore let me take a deep breath
and i STILL think there's pieces of me you've never seen
i am the black of the blackest ocean and that tear in your hand all the world danglin' for me, darlin' you don't know the power that you have with that tear in your hand
maybe i ain't used to maybes smashing in a cold room cutting my hands up every time i touch you
non so più se quello che faccio lo sto facendo perchè voglio farlo, o perchè so che lo farebbe anche lui. non so più cosa mi piace davvero, dopo che in lui c'era tanto di me. ma queste piccole cose preziose, io non voglio che scivolino via. voglio smettere di parlare al vuoto come se ci fossi tu qui. voglio zittire quella vocina che mi dice che non ti conosco. e che non ti conoscerò mai.
i can't reach you. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again. give me life, give me pain, give me myself again.
il mare mi rassicura. perchè qualsiasi cosa mi accada, lui è sempre lì. perchè dopo che un'onda si è infranta, ed è tornata indietro, ne arriva subito un'altra. mi sento bene, nonostante abbia solo sabbia tra le mani.
anche se una stella è tra le più luminose, ti accorgi di lei solo quando non la vedi. e tutte le altri luci, quelle che hai visto, e quelle che ancora non vedi, non ci sono più. e il cielo è nero come il mare.
la domanda di stanotte: riuscirei a vivere con me stesso?
fu una vertigine nuova e leggera ed il primo bacio durò una notte intera la felicità si racconta sempre male per chi non ha parole si consuma mentre se ne va
se ci è concesso sbagliare è solo per causa d'amore...
it's not easy having a good time... even smiling makes my face ache...
perchè il dolore non può mai smettere? perchè può solo aumentare? perchè questa cazzo di entropia? provo a sistemare una situazione, a dimenticare o risolvere, ed ecco un'altra ferita. mi sento in colpa. di colpe che forse non ho. avevo buone intenzioni, volevo essere felice, e volevo che anche le persone vicine a me lo fossero. l'errore sembra essere stato nella pratica. o forse in me. o forse nelle persone. il mio cuore è stanco di stare in catene, ma io, come ogni giorno, mi crocifiggo da solo.
on the day I went away "goodbye" was all i had to say... now i, i want to come again, and stay. oh, my, my smile, and that will mean i may! 'cause i've seen, oh, blue skies trough the tears in my eyes and i realize, i'm going home...
everywhere it's been the same feeling like i'm outside in the rain wheeling free to try and find a game dealing cards for sorrow, cards for pain... 'cause i've seen, oh, blue skies trough the tears in my eyes and i realize, i'm going home...
it seems crazy, but you must believe there's nothing calculated, nothing planned. please, forgive me if i seem naive, i would never want to force your hand. but please, understand, i'd be good for you...
i don't always rush in like this, twenty seconds after saying "hello" telling strangers i'm too good to miss, if i'm wrong i hope you'll tell me so, but you really should know, i'd be good for you, i'd be surprisingly good for you...
i won't go on if i'm boring you, but do you understand my point of view? do you like what you hear, what you see and would you be good for me too?
i'm not talking of a hurried night, a frantic tumble then a shy goodbye, creeping home before it gets too light, that's not the reason that i caught your eye which has to imply i'd be good for you, i'd be surprisingly good for you...
non posso andare avanti così, a urlare lacrime su un cuscino, per qualcosa che mi scivola tra le dita, mentre mi aggrappo alle tue parole. quando ti sogno, quando sono steso sul letto e sento le tue mani nelle mie, giurerei che tu sei qui con me. mi manchi. mi manca il modo in cui mi guardi. mi manca sapermi qualcuno speciale per te. ho tante cose da dirti, che troppo spesso di fronte a te mi si sono nascoste in gola. ma non riesco a sopportare di averti trovato e perso, di non saperti felice, di non sapermi tuo. tutto questo tempo, e i baci che ci siamo negati, l'amore che abbiamo perso, per cosa? non ti ho mai dimostrato quanto mi senta migliore adesso, non ti ho mai ringraziato abbastanza. eppure ti tratterrei dal vivere come vuoi, sono egoista, o innamorato a tal punto. ti ho chiesto di amarti quanto ti amo. e mi uccide quando so che non ci riesci.
if you've been hiding from love I can understand where you're coming from if you've suffered enough I can understand what you're thinking of and I'm only here to bring you free love let's make it clear that this is free love no hidden catch no strings attached just free love
con gli occhi che invocano le parole si annodano con gli occhi che infuocano le parole si storpiano con gli occhi che imboccano parlo d'amore nessuna vergogna...
Nella mia testa, ti ho trovato lì, e tu mi correvi intorno, e mi inseguivi, ma ora tu, oh, non ne hai il coraggio, ora. Eppure ho trovato che ho molto più di quello che volevo. E forse Thomas Jefferson non è nato nel tuo cortile, come mi avevi detto, e forse sono solo l'orizzonte verso cui tu corri, quando lui ti abbandona, ma tu, tu, ora, sei qui. Nella mia testa. E mi corri intorno, e mi insegui. Torna da me, ti mostrerò le rose che sbocciano dalla neve e aprono i loro petali, ancora e ancora. Sai che i gelati alla mela verde possono sciogliertisi tra le mani, ma io non potrò mai. E ti tenevo per mano alla fiera, e mi ero dimenticato anche che ora fosse, anche che Thomas Jefferson non è nato nel tuo cortile, come mi avevi detto e forse sono solo l'orizzonte verso cui tu corri, quando lui ti abbandona, e io sono qui, sul pavimento, tu stai contando le mie penne mentre la campana suona, e vedi l'arco, la cintura, e le ragazze del Sud, le mie preferite, e tu sai tutto questo. E la primavera porterà piccole, fresche pozzanghere che ti fanno vedere tutto così chiaro, ti fanno vedere... Hey, ma lo sai? Lo sai? Cosa tutto questo mi sta facendo... Lo sai cosa mi stai facendo, qui? Qui. Nella mia testa. Solo nella mia testa.
lunedì, 09 agosto 2004 Uninvited. A volte mi sento così. Anche se ancora non ho capito a chi di noi due mancava l'invito per entrare nella vita dell'altro.
Ti porterei di notte sulla spiaggia. Accenderei candele intorno al tuo corpo steso per illuminare i tuoi occhi. Ti bacerei fin quando non sarai riuscito a contare tutte le stelle.
Canterei tutte le canzoni che ti danno i brividi, dedicandotene ognuna. Danzerei con te, sussurrandoti sul collo che ti amo. Ti regalerei un'orchidea per ogni volta che sorridi, un'iris ogni volta che piangi.
Ti stringerei per bloccarti il respiro, per non farti andare via. Taglierei la mia pelle con il tuo nome. Griderei fino a svenire. Morderei le tue dita e le tua labbra.
Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro Vuoi soltanto avere lei che vale più dell’oro nero Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino Fisso sul soffitto dire piano "è tutto vero, è tutto vero..."
Ho ritrovato le canzoni che ascoltavo un po' di tempo fa. Questa in particolare suonava mentre sul mio letto cedevamo ai primi di un milione di baci. E tu ti eri fermato, avevi chiuso gli occhi, ci sembrava strano conoscere le stesse canzoni. Mi sono abituato e non mi sorprendo quando ci commuoviamo per le medesime cose. E ogni volta però vorrei tornare a quei baci, e ammutolisco perchè non posso portarti via da tutto questo, perchè non ho il tuo cuscino da respirare, perchè non so cosa sia vero.
Spero di assomigliare a te, che parli con le cose intorno, col mare e col cielo e non sei solo mai.
Errore. Vedi anche alle voci: sbaglio, confusione. Vedi anche la mia voglia di trovare altre braccia per il buio, sembra che tutto e tutti cerchino solo il modo di pugnalarmi. Mi sento vittima e non mi fa bene, ma stanotte proprio non trovo nessuno che condivida la mia logica della vita. O i miei pensieri, i miei bisogni.
I wanna be one with you, all i want is to rock your soul.
strano, vigliacco destino. sono in mezzo a facce senza nome, ballo per il puro gusto di muovermi e saltare. sento una gamba e un corpo scivolare addosso al mio, mi volto e vedo questo ragazzo carino visibilmente in là con l'alcool, intenzioni molto chiare e poco buone. il mio sguardo si posa sulla sua maglietta, dove è stampato il suo nome. il nome che per me è solo di un'altro ragazzo. di quello di cui vorrei le mani la bocca il corpo e il cuore. bastardo, sarcastico destino.
venerdì, 30 luglio 2004 ti ricordi quando sono stato a casa tua per la prima volta? ero rimasto steso sul tuo letto, mi hai fatto sentire le canzoni scritte da te e ti sei allontanato per poco. quando sei tornato stavo piangendo, mi hai abbracciato e baciato, ma non ti sei accorto della macchia di sangue sulla mia maglia, mi hai stretto le mani e non ti sei accorto che erano più fredde. non hai guardato sulla mensola, vicino ai tuoi libri, alle tue foto e ai tuoi cd. non hai visto la piccola cosa rossa pulsante che avevo appoggiato lì sopra. ti ho lasciato il mio cuore. perchè scaldasse il tuo mentre dormivi. e ancora non te l'ho chiesto indietro.
i met a woman she had a mouth like your she knew your life she knew your devils and your deeds and she said "go to him, stay with him if you can but be prepared to bleed" oh, but you are in my blood, you're my holy wine you're so bitter, bitter and so sweet i could drink a case of you, darling still i'd be on my feet i'd still be on my feet...
mi indispettisce un po' quando colgo frammenti della mia vita nelle canzoni. comunque avevo proprio bisogno di piangere.
lunedì, 26 luglio 2004 sì, mi piace sognare, mi piace sperare, mi piace illudermi. mi piace avere un mondo mio. mi piace immaginare di svegliarmi accanto a uno sguardo appena intravisto per strada. mi piace sbattere la testa contro i muri quando chiudo gli occhi. mi piace quando i miei castelli crollano. mi piace soffrire e non capire. mi piace quando vivo i momenti che ho desiderato o temuto. mi piace e ogni tanto me ne dimentico. mi piace l'amore perchè è sogno speranza illusione sofferenza. mi piace l'amore per quello che è. questa è l'utopia, la MIA utopia. il mio ideale, la mia visione finale. effettivamente è il mio nirvana, il mio scopo definitivo. e lo ritroverò in ogni bacio, in quelli che avrò e in quelli che perderò. amerò per sempre.